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Le Palle di Natale: un'Antica Tradizione Culturale

Le Palle di Natale: un’Antica Tradizione Culturale

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Pensate che le sfere decorative con cui addobbiamo l’albero di Natale siano una banalità? Nascondono invece una storia molto affascinante, diversa per ogni paese europeo di provenienza e vede protagonisti strani personaggi come un giocoliere di Betlemme, un maestro vetraio francese e persino la regina italiana Margherita di Savoia.

L’albero come simbolo di vita ha origini molto antiche e trova corrispondenze in diverse religioni, dall’antico Oriente alla cultura celtica del Nord Europa, dal culto del dio Mitra presso gli antichi Romani al giardino dell’Eden della fede cristiana. La palle di Natale compaiono dapprima sotto forma di mele rosse che evocano l’albero del Paradiso, poi come ostie non consacrate che indicano la sconfitta del peccato. Nelle aree protestanti invece delle ostie compaiono dolci natalizi fatti in casa.

Nel 1858 in un paese francese del Nord-Est un maestro vetraio inventò la moda delle palle di vetro soffiato e colorato per sopperire alla mancanza di mele rosse, tradizione che si arrestò solo negli anni Sessanta del secolo scorso per l’avvento della plastica.

Si aggiunse poi la carta colorata argentata e dorata che richiamano simbolicamente i doni dei Magi d’Oriente al Messia di Betlemme. Per esprimere il principio evangelico di “Cristo luce del mondo” comparve infine anche l’uso delle candele. La fiamma della candela è considerata il simbolo della stella che guidò i Re Magi verso la capanna di Gesù.

In Italia pare che la Regina Margherita volle allestire un grande albero di Natale nella sua residenza del Quirinale proprio come accadeva in tutte le altri corti europee della fine dell’Ottocento, diffondendo così questa tradizione in tutte le case italiane.

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