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Un Amuleto che si mangia: Storia e Significato del Confetto

Un Amuleto che si mangia: Storia e Significato del Confetto

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Il confetto è un singolare amuleto ricco di significati: le due metà della mandorla, tenute insieme da un velo di zucchero, simboleggiano l’unione della coppia nel confetto matrimoniale, di colore rigorosamente bianco per indicare la purezza della sposa. Il colore rosa per il battesimo delle bimbe richiama il colore del sangue e dunque della fertilità femminile mentre il colore azzurro per i maschietti indica il colore del cielo quindi la loro futura rettitudine morale. E così via per altre occasioni di da ricordare…

Ma dove e quando sono nati questi golosi amuleti? Già presso gli antichi Romani si usava festeggiare nascite e matrimoni lanciando dolcetti preparati con mandorle, miele e farina. La parola confetto deriva da “confectum”, participio passato del verbo conficere, che significa preparato.

Secondo alcuni storici la nascita del confetto risale al 1200, periodo in cui mandorle e anici venivano ricoperte con uno strato di miele indurito. Questi dolcetti, molto apprezzati dalle famiglie nobili e usati in occasioni solenni, erano custoditi in piccole e preziose scatoline di legno o metallo, che secoli più tardi diventeranno le tradizionali bomboniere di nozze.

I francesi nel XIV secolo preparano confetti profumati alle essenze di fiori come la viola mentre nell’Italia del ‘400 si diffonde la tradizione che gli sposi e le loro famiglie si scambino scatoline piene di confetti in occasione del fidanzamento.

Bisogna attendere la fine del ‘400, quando lo zucchero venne esportato dalle Indie occidentali in Europa,  per il perfezionamento della tecnica di dolcificazione del confetto, che assume finalmente la forma che conosciamo, un ovale coperto di zucchero con l’anima di mandorla.

Oggi i confetti vengono tradizionalmente distribuiti in eleganti scatoline o sacchetti di tutte le fogge, ma si devono seguire alcune regole fondamentali della tradizione. Il numero può variare ma deve restar sempre dispari per comunicare il concetto di unione indivisibile come il matrimonio deve essere.

  • 5 confetti in ogni confezione, che rappresentano: salute, fertilità, lunga vita, felicità, ricchezza;
  • 3 confetti simboleggiano la coppia ed il primo figlio;
  • 1 confetto solo si riferisce all’unicità dell’evento.

La fabbricazione dei confetti, intesa secondo il criterio odierno iniziò a Sulmona nel XV secolo, come si evince da alcuni documenti di quel periodo custoditi presso l’Archivio del Comune,  dove esiste anche il Museo dell’arte e della tecnologia confettiera oggi ritenuto monumento nazionale.

Alla mandorla o al cioccolato, alla banana piuttosto che al kiwi o al melone, oggi spopolano accostamenti di gusto bizzarri e divertenti, tutti da provare. Che voi sciogliate i nastri dei sacchetti che accompagnano le bomboniere oppure attingiate a piene mani alla traboccante tavola finale dei dolci… i confetti porteranno tanta fortuna a tutti gli invitati!

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  1. Pingback: La bomboniera: irrinunciabile e antico oggetto del desiderio | Lacapasa.com

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