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Frise, pomodoro e compagnia: ricetta tradizionale della frisa pugliese

La ricetta tipica della frisa salentina prevede la preparazione di un lievito naturale fatto con 100 g di farina tipo 0 e mezzo bicchiere di acqua a temperatura ambiente, impastati in una coppa.

Poi ci vogliono:
tre etti e mezzo di farina integrale di orzo
un etto e mezzo di semola di grano duro rimacinata
un bicchiere di acqua a temperatura ambiente
cinque grammi di sale fino

Con questo impasto lavorato con cura si fanno dei grossi taralli che devono lievitare in luogo riparato per sedici/diciotto ore circa. Una volta raddoppiati di volume dovranno essere infornati a 200°C e quando cominceranno a colorare in superficie  verranno tagliati a metà con uno spago teso. Poi si devono rimettere in forno a 130° C per terminare la cottura e ottenere così una perfetta “biscottatura”. La superficie rugosa delle frise sarà perfetta per assorbire ogni tipo di condimento dopo un breve bagno in acqua, magari con l’aiuto di un comodo bagna frise.

E le frise moderne..? Semplice, farina di grano duro e lievito di birra! Adesso provate voi a realizzarle, magari seguendo i video consigli di micli971, esperta di cucina tradizionale pugliese. Ah, e non dimenticate di postare le foto delle vostre creazioni, sono curiosa!!

Per quanti vogliono approfondire l’argomento segnalo il saggio di Giuseppe De Luca, cui va un particolare ringraziamento, sulla frisa salentina e i suoi risvolti sociali che da sempre contraddistinguono generazioni di famiglie del sud.

Sperimentate, raccontate e postate!!!

foto: wikimedia commons

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