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Storia di un collezionista di gufi

Cosa guida la scelta di un pezzo da collezione? L’istinto o la conoscenza della tecnica con cui è fatto? La parola ad un testimone d’eccezione, un nostro affezionato cliente e follower, grazie Paolo

“Ho iniziato a collezionare gufi circa 25 anni fa. Ricordo che per strada trovai abbandonato un piccolo gufo di terracotta con un piccolo angolo rotto. Lo portai a casa lo colorai aggiungendo un po’ di pasta di argilla e ritornò quasi nuovo, sembrava che mi dicesse “grazie”. Senza volerlo, incominciammo, io e mia moglie ad acquistare poco per volta gufi e civette girando mercatini di mezzo mondo. Oggi siamo arrivati ad oltre 3.200 gufi di tutti i materiali. Grazie a questa passione ho potuto approfondire molti campi: quello della ceramica distinguendolo dalla porcellana, la porcellana biscuit, porcellana di Capodimonte, gufi fatti con tecnica raku, porcellane inglesi, spagnole, ungheresi, francesi. Interessante conoscere le varie scuole, come sono nate e l’evoluzione che hanno avuto. Le porcellane inglesi ed ungheresi, in particolare, sono nate con le famiglie reali ed hanno continuato di generazione in generazione a produrre meravigliosi pezzi.

civetta in terracotta di GrottaglieTuttavia l’Italia non ha nulla da invidiare essendo un paese pieno di bravissimi artigiani. Le varie scuole di ceramisti italiani e solo per fare qualche menzione nei distretti di Grottaglie (Puglia) Caltagirone (Sicilia), Deruta (Umbria), Castelli (Abruzzo), Ascoli Piceno, Pesaro e Urbino (Marche) creano oggetti di pregevole fattura. Facendo un rapido inventario credo che abbiamo gufi di tutte le scuole di ceramisti italiani. Ne possediamo circa 500. Questa passione ci ha portato a girare molto andando nei luoghi a visitare le varie botteghe artigianali.

Abbiamo imparato molto sulle pietre dure, ne abbiamo circa 200 di tutti i tipi e di tutte le fattezze. Sicuramente è importante la pietra utilizzata, ma soprattutto la lavorazione. Oggi, per via delle guerre in Medio Oriente e Nord Africa ci sono intere zone in cui non viene estratto nessun minerale e in conseguenza lavorato.

Abbiamo apprezzato l’artigianato tirolese e sud tirolese. Ci sono maestri intagliatori di legno che fanno delle cose incredibili. Di legno ne abbiamo circa 200.

Negli ultimi anni ho notato che il gufo o la civetta, diversamente da un decennio fa, sono molto rappresentati. Se ne trovano dappertutto, su piatti, bicchieri, tazzine da caffè, strofinacci, coperte cuscini e su tante altre cose. L’oggettistica a forma di gufo e di civetta, diversamente da materiali tradizionali è molto commercializzata.

gufo in ceramica artigianale di GrottaglieRitengo doveroso segnalare che ogni 2 anni viene organizzato il “Festival dei Gufi”, che oltre a trattare dell’animale in carne e ossa, raduna da parecchi paesi stranieri, e soprattutto dall’Italia, molti artigiani che mostrano e vendono gufi fatti con i più svariati materiali. Quest’anno il Festival si terrà a Grazzano Visconti in provincia di Piacenza il 26 e 27 settembre. Altro appuntamento al quale non manchiamo mai è L’Artigiano in Fiera che si tiene alla Fiera di Milano Rho tutti gli anni all’inizio del mese di dicembre. Questa fiera raccoglie il miglior artigianato di tutto il mondo e, naturalmente, gufi e civette a non finire.

Concludo nel dire che è importante coltivare una passione, qualsiasi possa essere, e veder crescere quello che si colleziona trovando sempre nuovi stimoli per cercare “l’impensabile” o lo “straordinario”… “

Paolo M. – Novara

2 comments

  1. Massimo - 9 Marzo 2018 12:54 am

    Proprio un bell’articolo dal traspare una passione che condivido. Faccio collezione di gufi e civette da quaranta anni e ho superato i mille pezzi che in questo momento sto catalogando . È bello sapere che qualcuno ha la tua stessa passione .

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    • Mimma Quaranta - 9 Marzo 2018 2:14 pm

      Gentile Massimo, grazie per il suo contributo. Se il lavoro artigianale riesce a interpretare bene la passione profonda di un collezionista non possiamo che essere soddisfatti e raccolgiere nuovi stimoli per continuare a creare. Saluti – Lacapasa.com

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