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Una Scuola Lunga un Secolo: la Regia Scuola Ceramica di Grottaglie

Una Scuola Lunga un Secolo: la Regia Scuola Ceramica di Grottaglie

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Una scuola nata per migliorare la produzione dell’artigianato locale attraverso la guida della classe dei ceramisti più anziani e la formazione dei più giovani. Nacque con questi intenti, nel lontano 1887, la Regia Scuola Ceramica di Grottaglie, antica istituzione che ancora oggi, nella veste di Liceo Artistico”Vincenzo Calò”, tramanda gli stessi intenti e preserva la memoria storica locale.

Il processo di preparazione delle argille a Grottaglie veniva all’epoca ancora praticato sul piazzale delle botteghe artigiane da speciali operai deputati a ‘stumpare la creta‘ cioè schiacciare con i piedi le zolle di argilla allo stato naturale, allo scopo di migliorarne la duttilità. Il processo di cottura degli oggetti invece, cotti in grandi forni a camera, alimentati a legna e accatastati in quantità eccessive su più piani, determinava torsioni, attaccature e fusioni dei manufatti impilati. Anche la preparazione degli smalti, dei colori e delle vernici si faceva in maniera del tutto artigianale.

Lo scopo della scuola era svecchiare e migliorare queste procedure, anche con l’acquisto di attrezzature per purificare le argille, i torni meccanici per la modellazione degli oggetti, i fornelli per la cottura dei minerali e nuovi forni per la cottura a temperatura controllata.

Ma il ceramista grottagliese, abituato a lavorare duramente tutto il giorno e dotato di uno scarso livello d’istruzione, trovava serie difficoltà a seguire  gli insegnamenti della scuola e di conseguenza a staccarsi dai vecchi sistemi di produzione. Così alla fine degli anni Venti la scuola era sempre più orientata alla formazione dei giovani e isolata dalla realtà produttiva di Grottaglie. In questi anni l’abruzzese Gennaro Conte diede un taglio prevalentemente tecnico alla scuola, concentrandosi sulla fase decorativa e introducendo le tecniche dello smalto crudo e dell’ingobbio inciso.

Grazie alla sua scuola Grottaglie si inserì nel dibattito nazionale sul rapporto tra artigianato e produzione industriale dei primi del Novecento, in concomitanza con la nascita nella stessa città dell’illustre Fabbrica Calò e della costruzione di un nuovo edifico scolastico lungo una delle arterie principali della città. Qualche anno più tardi la scuola donò una pesante coppa dorata al duce Mussolini in visita a Grottaglie.

Un altro prestigioso riconoscimento arrivò nel 1936, sotto la guida del professor Carlo Polidori, quando la scuola vinse il prestigioso Littoriale della Triennale di Milano con il pannello ceramico “Ritorno dai campi” di Biagio Lista, realizzato nella Fabbrica Calò.

La scuola continuò ad operare anche durante la guerra e l’ultima personalità a dirigerla fino 1949 fu il professore vicentino Roberto Rosati, che valorizzò il repertorio tradizionale di forme e colori della ceramica di Grottaglie. Una storia tortuosa ed affascinante che testimonia una mentalità artigianale radicata e che considera il passato una fonte d’identità assoluta.

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