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Traforo, tecnica di lavorazione della ceramica artigianale

Tecnica del Traforo: un Ricamo fatto a Mano sull’Argilla

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Il traforo è una tecnica di lavorazione della ceramica artigianale che consiste nell’intagliare un oggetto in argilla cruda per ottenere particolari effetti decorativi. Questa tecnica si esegue quando si arriva ad uno stadio intermedio di asciugatura, comunemente chiamato ‘durezza cuoio’.

Prima di iniziare l’artigiano disegna le linee guida su tutta la superficie dell’oggetto da intagliare, assicurandosi in tal modo di conservare la simmetria e la proporzione dell’intero motivo decorativo. I disegni intagliati variano dal tema floreale a quello geometrico ed è necessario usare l’attrezzo giusto per eseguirlo: la punta di un trapano per effettuare fori di diametro diversi, il bisturi o un coltellino affilato per intagliare fiori, foglie, gocce e lobi.

Il processo di traforo dell’argilla è lungo e delicato perché l’oggetto diventa sempre più fragile man mano che la superficie viene svuotata. Deve poi continuare ad essiccare molto lentamente e ad una temperatura stabile, magari sotto una copertura in plastica che mantiene un grado di umidità costante.

Quando il traforo è terminato si procede ad arrotondare i margini affilati dei tagli con una spugna bagnata. Dopo un periodo di asciugatura seguono le fasi di smaltatura e cottura in forno. Si ottiene una superficie brillante che ha il potere di amplificare i riflessi della luce. Lampade, applique da parete, porta candele e altri soprammobili creano un’atmosfera soffusa e intima attraverso i magici giochi luminosi sulle pareti e sul soffitto.

Il loro aspetto è affascinante e prezioso come un ricamo, dove l’occhio si perde lungo il ritmo delle asole e delle forme ripetute, un gioco visivo quasi mistico e  capace di valorizzare l’aspetto di piccoli e grandi ambienti.

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